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Città Metropolitana di Firenze
La Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi ospita "Il canto dei girasoli. Van Gogh in parole e musica", martedì 15 settembre alle ore 17
Concerto Scenico a ingresso libero. Tratto ed ispirato dalle lettere di Vincent Van Gogh al fratello Theo. Regia e concept di Filippo Frittelli, musica dal vivo e composizioni originale di Annamaria De Vito, voce soprano di Stefania Renieri
Dalla considerazione che lo stesso Van Gogh ci lascia, all'interno della fitta corrispondenza al fratello, “E con un quadro vorrei poter esprimere qualcosa di commovente come una musica”, nasce l'urgenza di questo spettacolo particolare.

Una esecuzione che intreccia arpa, canto lirico e voce recitante in un viaggio intimo nell’anima del pittore, attraverso le lettere al fratello Theo. La musica diventa respiro emotivo, la parola si fa confessione viva: solitudine, luce, tormento e bellezza emergono in un dialogo continuo tra suono e testo. I girasoli, simbolo di resistenza e speranza, invitano lo spettatore ad un’esperienza sensoriale sospesa tra fragilità e incanto.

Inserita all'interno dell'Estate Fiorentina 2026, si attende la quarta replica martedì 15 settembre alle ore 17, in Palazzo Medici Riccardi, Sala Pistelli.

Il progetto si distingue per l’adozione di una formula innovativa nell’affrontare una delle personalità artistiche più emblematiche e discusse dell’epoca recente: lontano dalle immagini “famosissime” prodotte dall’artista, ricercando il cuore ed il sapore del processo creativo nei suoi scritti diaristici.

Nell’anno della ricorrenza francescana, abbracciare un maestro come Vincent Van Gogh fa pensare ad un parallelismo in termini di uomini guidati da una missione. La sua pittura ha aperto le porte a fine '800 della percezione verso il nuovo; il suo esempio, con la sua doppia natura “di monaco e pittore”, il fatto che non abbia ricevuto niente in cambio del sacrificio di una vita per la sua arte (è morto sconosciuto), segnano un confine etico impossibile da trascurare.

Van Gogh, lasciandoci una lezione di passione, generosità e fede struggenti, ha influenzato tutti i linguaggi contemporanei con la sua sete di sincerità assoluta. L’epistolario al fratello - 921 lettere scritte lungo una intera vita - è, secondo gli studiosi, tra i documenti più alti della spiritualità moderna e una delle testimonianze più commoventi nella storia dell’arte.

Questa nuova esperienza di Underwear Theatre raccoglie i venti anni di lavoro sul territorio dell’associazione volto a creare attraverso il teatro occasioni d’incontro e d’inclusione sociale. Filippo Frittelli, regista e attore, che vanta numerose attestazioni per la creazione di regie originali, per il suo studio sulla voce e sul suono, e variegati progetti creativi, ha formato un gruppo solido di giovani performer ed una preziosa rete di relazioni con artisti di varie discipline.

Per mezzo della trasversalità spaziale dal centro alla periferia di Firenze e alla verticalità sociale con modalità rappresentative variegate e valorizzanti dei luoghi (Chiese, Biblioteche, Spazi per giovani e cortili), la performance il Canto dei Girasoli è pensato per coinvolgere il più ampio pubblico possibile. Il linguaggio della musica è universale, il canto è lo strumento d’introduzione ad una parola che non sarà invasiva se non nel lirismo del contenuto poetico.

"Le lettere di Van Gogh sono in un linguaggio semplice, di un uomo in lotta col proprio destino, spesso avverso, in cui tutti si possono riconoscere. Schizofrenia, stenti, ostracismo famigliare, depressione sembrano i presupposti necessari per la genialità oggigiorno, ma forse, se ci pensiamo bene, è stato proprio lui a sdoganare approcci mentalità e modi "comuni" che hanno accomunato tutti gli artisti negli anni avvenire. La lettura del suo epistolario in realtà, più che del tormento e della difficoltà, ci ha lasciato il sapore dell'immersione in un mondo di tenerezza, umiltà e generosità senza eguali, di passione e amore per la vita, molto lontana, se vogliamo, dagli "stereotipi", anche cinematografici, del pittore..." - le parole del regista Filippo Frittelli, underweARTheatre.

07/09/2026 15.40
Città Metropolitana di Firenze


 
 


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