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Comune di Firenze
Femminicidio di Lorena Isceri, Firenze si stringe nel ricordo
Alle 17 il Silenzio delle chiarine sull’Arengario di Palazzo Vecchio e il suono del campanone della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Dalle 21 si illumineranno di rosso alcuni dei luoghi simbolo della città
Firenze si unisce al dolore per la morte di Lorena Isceri, vittima di femminicidio, e si stringe alla sua famiglia e alla comunità di Squinzano nel giorno dei funerali. Alle 17, in concomitanza con l’inizio delle esequie a Squinzano, la sindaca Sara Funaro, insieme all’assessora alle Pari opportunità Benedetta Albanese, sarà sull’Arengario di Palazzo Vecchio con il Gonfalone della città. Le chiarine intoneranno il Silenzio in omaggio a Lorena. Nello stesso momento, in accordo con l’arcivescovo di Firenze monsignor Gherardo Gambelli a cui va il ringraziamento dell’Amministrazione, suonerà il campanone della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Un gesto con cui anche Firenze, la città in cui Lorena viveva, accompagnerà simbolicamente il suo ultimo saluto.

Dalle 21, poi, la città si illuminerà di rosso: saranno illuminati alcuni dei luoghi più rappresentativi di Firenze, tra cui le porte storiche, il David di Michelangelo e il loggiato del Museo Novecento.

“Oggi Firenze saluta Lorena e si stringe alla sua famiglia. Lo fa nel silenzio delle chiarine, nel suono delle campane della Cattedrale di Santa Maria del Fiore per cui voglio ringraziare l’Arcivescovo Gambelli e nella luce rossa dei suoi luoghi simbolo – dichiara la sindaca Sara Funaro -. Lorena viveva a Firenze, questa era la città che aveva scelto e che oggi è profondamente ferita. Un dolore che è anche rabbia e che deve diventare responsabilità. Perché ogni femminicidio ci riguarda e ci chiama in causa come comunità. Non possiamo accettare che una donna venga uccisa perché un uomo non accetta la sua libertà. Dobbiamo continuare a lavorare per prevenire la violenza, sostenere le donne che chiedono aiuto e cambiare la cultura che ancora la alimenta. Oggi il nostro pensiero va a Lorena e alla sua famiglia. Firenze si ferma per ricordarla, ma non si deve fermare il nostro impegno per contrastare la violenza in tutte le sue forme".

Il momento di raccoglimento vuole essere anche un segno della volontà della città di mantenere alta l’attenzione sulla violenza maschile contro le donne e di rafforzare, ogni giorno, l’impegno nella prevenzione e nella costruzione di una cultura fondata sul rispetto e sulla libertà.

09/09/2026 15.24
Comune di Firenze


 
 


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