Il rintocco del campanone scandisce l'inizio della festa, dal Palazzo dei Vicari escono i figuranti, le bandiere volteggiano nella piazza e i tamburi accompagnano l'ingresso dei quattro rioni finalisti. È il Diotto e Scarperia torna a rivivere la propria storia. Una storia che per una sera non rimane nei libri, ma prende vita nelle strade, nei costumi, nei volti e soprattutto nelle persone che continuano a tramandarla di generazione in generazione. Una storia lunga 720 anni.
La giornata, iniziata al mattino con la consegna della Costituzione ai neo maggiorenni e il consueto rintocco del campanone, è culminata con l'atteso Palio dei rioni, giunto quest'anno alla sua sessantesima edizione.
Una sfida combattuta fino all'ultimo dove ad avere la meglio sono stati ancora una volta i neri di Ponzalla, a loro è andato l'onore di alzare l'ambito drappo tingendo di nero la notte di Scarperia.
Perché il Diotto è una sfida tra rioni, è competizione, è spettacolo. Ma soprattutto è una comunità che si ritrova per raccontare, ancora una volta, da dove viene.
Servizio, riprese e montaggio: Francesca Parrini
Interviste a:
Sara Di Maio, consigliera metropolitana delegata a Turismo e Rapporti con le Aree Interne;
Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero.
LINK:
https://www.youtube.com/watch?v=7WXOg7eOAi4