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Fondazione Orchestra della Toscana
Orchestra della Toscana. "Caro Andrea", sabato al Teatro Verdi di Firenze
Sabato 26 settembre, a dieci anni esatti dalla scomparsa dello storico Primo Violino dell'ORT, una giornata intera di musica al Teatro Verdi di Firenze. Colleghi, amici, allievi e nuove generazioni di musicisti si ritrovano sul palcoscenico che per Andrea Tacchi è stato una seconda casa
Dieci anni possono essere un tempo molto lungo. Oppure quasi niente. Quando Susanna Pasquariello ha cominciato a parlare agli amici della giornata che stava prendendo forma per ricordare Andrea Tacchi, la risposta è stata quasi sempre la stessa: «Dieci anni! Ma non è possibile. Sembra ieri». Non una commemorazione rituale, dunque, ma la misura piuttosto precisa di una presenza che il tempo non sembra avere cancellato.

Sabato 26 settembre, esattamente dieci anni dopo la morte di Andrea Tacchi, il Teatro Verdi di Firenze apre le sue porte per Caro Andrea, dieci anni dopo: una lunga giornata di musica e ricordi costruita insieme dalla Fondazione ORT e dalle moltissime persone che con Tacchi hanno condiviso il palcoscenico, l'insegnamento, l'amicizia o semplicemente l'ascolto. Andrea Tacchi è stato infatti tra i fondatori dell'Orchestra della Toscana e il suo Primo Violino fin dagli inizi, contribuendo per decenni a definirne il suono e l'identità musicale.

La parola che meglio descrive ciò che accadrà al Verdi è forse ritrovo. L'elenco dei partecipanti attraversa generazioni, orchestre e stagioni diverse: ci sono compagni di una vita, musicisti dell'ORT di ieri e di oggi, allievi, amici arrivati da altre città, i figli e la famiglia; accanto a loro, giovani che Tacchi non hanno potuto conoscerlo direttamente. Una presenza che possiamo riassumere con un'espressione tanto semplice quanto precisa: Andrea è diventato, in questi dieci anni, un «diversamente assente».

Il Teatro Verdi sarà aperto fin dalla mattina alle 11:30. L'Orchestra della Toscana darà inizio alla giornata con una prova aperta; nel pomeriggio un'altra prova riunirà Michele Campanella, Simone Spadino e Florian Berner insieme all'ORT. Da quel momento il palcoscenico cambierà continuamente forma: piccoli gruppi cameristici, archi, violoncelli, coro, giovani musicisti, amici storici e una grande orchestra nata per l'occasione. Beethoven, Bach, Brahms, Šostakovic, Villa-Lobos, Cajkovskij e Rossini sono alcuni dei territori attraversati, insieme a pagine meno prevedibili e a una traccia lasciata dallo stesso Tacchi. Il programma completo è volutamente costruito come una successione di incontri e apparizioni: qualcosa da scoprire nel corso della giornata, più che una sequenza da anticipare per intero.

Del resto la musica da camera, il lavoro in orchestra e la trasmissione ai più giovani sono stati parti essenziali della vita musicale di Tacchi. Allievo di Roberto Michelucci e Franco Rossi, docente al Conservatorio Cherubini, componente del Trio di Fiesole e del Nuovo Quartetto, Tacchi ha attraversato repertori e formazioni molto diverse, lavorando anche con compositori come Luciano Berio e Peter Maxwell Davies. Ma il ricordo che emerge dalla giornata del 26 settembre non è quello di un curriculum. È quello di un musicista che, scrive Susanna Pasquariello, univa «passionalità» ed «energia contagiosa» a rigore, eleganza e una disponibilità che apparteneva tanto al musicista quanto alla persona.

C'è poi un'immagine che accompagna da tempo il ricordo di Andrea Tacchi: il tarassaco, scelto anche per la grafica della giornata. La sua sfera bianca richiama inevitabilmente quella massa di riccioli che lo rendeva riconoscibile da lontano; ma soprattutto è una pianta che affida i propri semi al vento. È la metafora delle generazioni che continuano a portare altrove qualcosa di ciò che hanno ricevuto. È forse anche per questo che fra le molte persone riunite al Verdi ce ne saranno alcune che Andrea non l'hanno mai incontrato.

Non sarà la prima volta che i suoi amici tornano a suonare insieme: già nel 2017, 2018, 2019 e 2020 il Teatro Verdi aveva ospitato Caro Andrea, con un'orchestra riunita per ricordarlo. Adesso quel gesto si allarga fino a occupare un'intera giornata.

E come già in altre occasioni, il ricordo avrà anche una conseguenza concreta. Durante la giornata saranno raccolti fondi per la Escuela de Música de Cámara de Bogotá, gestita dalla Marguz Fundación para las Artes: perché, scrive ancora Susanna, questo incontro possa «lasciare una traccia tangibile che duri anche domani».



INFORMAZIONI
Caro Andrea, dieci anni dopo
Una giornata di musica e ricordi con gli amici di Andrea Tacchi

Sabato 26 settembre 2026
Teatro Verdi, Firenze

La giornata prende avvio alle ore 11.30 con una prova aperta dell'Orchestra della Toscana e prosegue nel pomeriggio a partire dalle 16:00 con prove aperte, musica da camera, ensemble, coro e orchestra.

Partecipano Orchestra della Toscana, gli amici di Andrea Tacchi e numerosi musicisti provenienti da diverse generazioni della sua vita artistica.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Ci sono ancora dei posti disponibili, ma più di mille persone hanno già prenotato la loro presenza.

21/09/2026 13.10
Fondazione Orchestra della Toscana