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Ufficio Stampa Comune di Scandicci
Scandicci, approvato dal consiglio comunale il nuovo regolamento del Terzo Settore
La sindaca Claudia Sereni: "In questo modo valorizziamo quelle tante realtà silenziose che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, svolgono un lavoro prezioso".
Il vicesindaco Yuna Kashi Zadeh: "Il principio che guida questo regolamento è quello di una declinazione condivisa della funzione pubblica, fondata su relazioni di collaborazione e non sulla logica del mero profitto"
Approvato a maggioranza dal consiglio comunale, durante la seduta di giovedì 24 settembre, il nuovo regolamento che disciplina i rapporti tra il Comune di Scandicci e gli enti del Terzo Settore. Il documento punta a creare un welfare più forte e costruito per rispondere ai bisogni specifici del territorio. Lo fa rafforzando la co-programmazione e la co-progettazione, mettendo in rete competenze e conoscenze per individuare le esigenze, definire le priorità ed elaborare risposte efficaci.

Il regolamento punta a promuovere speciali forme di partenariato pubblico-privato sociale, assicurando e garantendo il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo Settore, sia nella fase di individuazione dei bisogni (co-programmazione) che in quella di elaborazione delle risposte (co-progettazione).

"Questo regolamento – afferma la sindaca di Scandicci Claudia Sereni - va nella direzione di un modello di amministrazione condivisa, nel quale il Terzo Settore non è chiamato semplicemente a gestire servizi già definiti dall’Amministrazione, ma può contribuire a costruire insieme le risposte ai bisogni. La co-programmazione e la co-progettazione sono strumenti centrali per ascoltare il territorio, mettere in comune competenze e risorse. In questo modo valorizziamo quelle tante realtà silenziose che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, svolgono un lavoro prezioso. Penso alle tante associazioni e organizzazioni non profit che vengono chiamate a garantire servizi complessi, delicati e indispensabili per tante persone. Riconoscere il loro ruolo significa riconoscere una parte fondamentale della nostra società civile, e allo stesso tempo costruire politiche vicine alle esigenze reali delle persone.”

“Il principio che guida questo regolamento è quello di una declinazione condivisa della funzione pubblica, fondata su relazioni di collaborazione e non sulla logica del mero profitto – dichiara Yuna Kashi Zadeh, vicesindaco con delega al Sociale -. Il Comune mantiene pienamente la propria responsabilità pubblica, ma sceglie di esercitarla insieme a soggetti che hanno una conoscenza diretta e quotidiana del territorio. Gli Enti del Terzo Settore rappresentano una rete capillare di vicinanza e solidarietà: sono spesso i primi a intercettare fragilità, bisogni emergenti e nuove forme di disagio. La co-programmazione e la co-progettazione ci permettono di trasformare questa conoscenza in una risorsa per le politiche sociali, mettendo insieme competenze, volontariato, professionalità e risorse pubbliche".

In base al documento approvato dal consiglio, le collaborazioni potranno prevedere risorse economiche, beni, immobili, attrezzature e personale messi a disposizione dal Comune e dagli ETS.
I contributi comunali avranno natura compensativa e saranno legati ai costi effettivamente sostenuti e documentati.
Gli immobili comunali potranno essere messi a disposizione per progetti di interesse generale, anche con forme di sostegno indiretto.
Per progetti innovativi o sperimentali, realizzati a condizioni più favorevoli rispetto al mercato, potrà essere prevista anche l’assegnazione gratuita degli immobili.
Il regolamento garantisce inoltre strumenti di monitoraggio, rendicontazione e controllo sull’utilizzo delle risorse e sui risultati raggiunti.
Tutti gli atti delle procedure saranno pubblicati nel rispetto delle norme sulla trasparenza amministrativa.
Gli Enti del Terzo Settore potranno inoltre proporre direttamente al Comune l’avvio di percorsi di co-programmazione e co-progettazione.
l nuovo sistema sarà sottoposto a una fase di sperimentazione della durata di due anni.
Con questo regolamento Scandicci punta a consolidare un modello di amministrazione condivisa, mettendo in rete istituzioni, volontariato e comunità per affrontare in modo partecipato i bisogni del territorio.

26/09/2026 10.01
Ufficio Stampa Comune di Scandicci