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Città Metropolitana di Firenze
Wonderful! Art Research Program - Maria Manetti e Jan Shrem Foundation
Inaugurata al Castello di Coiano una nuova opera permanente, di Aronne Pleuteri per il territorio della via Francigena e la sua comunità: un intervento giocoso, pensato come un ibrido tra teatro, cartello stradale e pensatoio. Al Castello di Coiano dal 22 settembre 2026
Wonderful! Art Research Program - Maria Manetti e Jan Shrem Foundation

Inaugurata al Castello di Coiano una nuova opera permanente, di Aronne Pleuteri per il territorio della via Francigena e la sua comunità: un intervento giocoso, pensato come un ibrido tra teatro, cartello stradale e pensatoio. Al Castello di Coiano dal 22 settembre 2026

Claudia Sereni, consigliera della Città Metropolitana di Firenze con delega alla Cultura, così saluta l'iniziativa: "Il progetto Wonderfull! fa dialogare la memoria dei territori metropolitani o con l'arte del presente. Sono orgogliosa del risultato dell'incontro tra le residenze artistiche che sosteniamo e lo spazio pubblico. La Via Francigena si arricchisce di un'opera site specific che propone, ai pellegrini e viaggiatori che la percorrono ogni anno, una riflessione sul rapporto tra azione e inattività, presenza e osservazione. "

Un’installazione site specific nata nell’ambito della seconda edizione di WONDERFUL! Art Research Program – Maria Manetti e Jan Shrem Foundation

Un piccolo baldacchino, uno sgabello, un’insegna luminosa. Nessun attore, nessuna scenografia, nessuno spettacolo. Eppure, per chi percorre la Via Francigena e attraversa la frazione di Coiano, qualcosa si offre allo sguardo: PRIMO cinema di strada per osservare la via che scorre, la nuova installazione site specific dell’artista e performer Aronne Pleuteri.

L’opera è la prima installazione site specific inaugurata nell’ambito della seconda edizione di WONDERFUL! Art Research Program – 2nd edition Maria Manetti e Jan Shrem Foundation, il programma di residenze artistiche promosso dal Museo Novecento di Firenze in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze e alcuni comuni toscani, tra cui Castelfiorentino. Con la sua collocazione a Coiano, lungo uno degli itinerari storici più importanti d’Europa, PRIMO cinema di strada per osservare la vita che scorre porta inoltre un intervento di arte contemporanea direttamente sulla Via Francigena, percorsa ogni anno da migliaia di pellegrini e viaggiatori.

Nato a Erba nel 2001, Aronne Pleuteri è artista e performer. Formatosi all’Accademia di Brera, ha sviluppato una pratica artistica che si esprime attraverso la pittura, il disegno, l’installazione, il video e la performance, e utilizza il paradosso, l’umorismo e il fallimento per mettere alla prova le convenzioni attraverso cui interpretiamo la realtà.

Durante il programma di residenze Wonderful! Art Research Program – 2nd edition Maria Manetti e Jan Shrem Foundation, finalizzato a sostenere giovani artisti, è stato invitato a confrontarsi con il Comune di Castelfiorentino per realizzare un’opera destinata al suo territorio.
L’opera realizzata per il Comune di Castelfiorentino nasce proprio da una riflessione sul rapporto tra azione e inattività, presenza e osservazione e porta nello spazio pubblico un dispositivo apparentemente semplice, ironico che, anziché mettere in scena uno spettacolo, trasforma la realtà stessa in qualcosa da guardare. Il cinema non ha uno schermo e non proietta immagini: davanti allo spettatore scorrono la strada, il paesaggio, i pellegrini, gli abitanti e il tempo quotidiano. Un invito a fermarsi e a osservare ciò che normalmente attraversiamo senza vedere.

L'installazione si compone di pochi elementi essenziali: un baldacchino, uno sgabello e un’insegna luminosa che ricorda quelle del teatro e del cinema di un tempo, sulla quale campeggia il titolo dell’opera: “Primo cinema di strada per osservare la vita che scorre”, che è anche un invito a partecipare affinché l’opera si compia. Non c’è nulla da vedere nel senso tradizionale del termine perché lo spettacolo è già lì: è la strada, il paesaggio, le persone, gli animali, il tempo e la vita che scorrono.

La scelta di Coiano e della Via Francigena assume in questo senso un significato particolare. L’installazione di Aronne Pleuteri si colloca lungo un percorso costruito sul movimento, sul viaggio e sul cammino e introduce, al suo interno, una possibilità apparentemente opposta: quella di fermarsi. Il pellegrino che attraversa il territorio viene invitato a interrompere per un momento il proprio percorso e a diventare spettatore del mondo che continua nel suo incedere. Le parole dell’insegna trasformano così un gesto quotidiano e anonimo come quello del sedersi in “una possibile postura esistenziale” e consentono di sottrarsi temporaneamente all'obbligo di agire per lasciare spazio all'osservazione. Il visitatore è invitato a sedersi, a contemplare, ridere, annoiarsi. Può aspettare che qualcosa accada oppure riconoscere che qualcosa sta già accadendo. La strada diventa così lo schermo del primo cinema di strada: un'immagine in continuo movimento, senza regista e senza finale.

“Primo cinema di strada per osservare la vita che scorre è un’opera d’arte, un teatro fantasma, un segnale stradale, o, più verosimilmente, una panchina di design? – spiega Aronne Pleuteri – Il pellegrino della Via Francigena che incontra sul suo cammino la frazione di Coiano non farà a meno di notare una insolita struttura. Una insegna luminosa stile Broadway riporta l’omonimo titolo e svetta al di sopra di un piccolo palchetto con degli scalini e uno sgabello minimale. Scritte nero su bianco, sono le parole a rendere l’atto anonimo del sedersi una postura esistenziale estrema, radicale, di ascetica sottrazione: è lo scorrere della vita a trattenere, in sé, nel suo accadere, uno spettacolo già meraviglioso, che, tragicamente, dovrebbe rendere ridicolo ogni altro tentativo di agire artisticamente nel mondo.”

PRIMO CINEMA di Strada questiona così la soglia tra Vita e Opera d’Arte, ma ancora prima, tra Realtà e Rappresentazione; una soglia che non è sfumata, ma un momento ben preciso che decidiamo di scandire nel tempo. Una possibilità da rendere possibile, nel nostro caso, grazie a uno sgabello, a un’insegna e al suo potere nominale.

L’artista, così, scompare, ma in un’eclissi che è solo apparente: esiste nella cornice per il quadro, nelle luci puntate sul palco per il Grande Spettacolo di Stasera, nelle poltrone per un cinema senza schermo.
Primo cinema di strada, in una delirante rivendicazione mistica ed ecosofica, si rende capace di attivare uno sguardo, ma uno sguardo che è tutto interiore. Invita il visitatore a sedersi, contemplare, ridere, annoiarsi e ad avere lui stesso la responsabilità, una volta tornato sulla propria strada, di abbandonarsi al grande spettacolo dell’esistenza.

WONDERFUL! Art Research Program - Maria Manetti and Jan Shrem Foundation
WONDERFUL! Art Research Program è un progetto di residenze artistiche ideato dal Museo Novecento di Firenze con la Direzione artistica di Sergio Risaliti e la curatela di Stefania Rispoli, organizzato da Fondazione MUS.E, sostenuto da Comune di Firenze e Maria Manetti and Jan Shrem Foundation.
Il programma è nato per offrire l’opportunità a giovani artiste e artisti residenti in Italia di trascorrere un periodo di ricerca tra Firenze e la Toscana - luoghi che per secoli sono stati fucine di idee, fonti di ispirazione e casa per gli artisti -, vivendo all’interno delle mura di un museo e poi oltre queste.
La seconda edizione del programma si è svolta in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze a cavallo tra il 2025 e il 2026 e ha visto la partecipazione delle artiste Mara Callegaro, Virginia Russolo, Beatrice Celli, Agnese Galiotto e dell’artista Aronne Pleuteri che, grazie a una borsa di ricerca, hanno avuto la possibilità di sviluppare l’idea di un’opera inedita per cinque comuni: Castelfiorentino, Vinci, Montelupo Fiorentino, Scandicci e Empoli. All’esperienza di residenza in Toscana si è aggiunta la possibilità di trascorrere un mese all’estero presso gli Istituti italiani di cultura di Santiago del Cile, Sydney e Almaty in Kazakistan, grazie al generoso sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Biografia di Aronne Pleuteri

Aronne Pleuteri (Erba, 2001) vive e lavora a Milano, dove ha studiato all’Accademia di Brera conseguendo la laurea in pittura. La sua tesi sulla «Figura del nano come punto di frizione tra Reale e Immaginario» (marzo 2023, poi pubblicata) sfocia in una partita di basket tra nani e giganti nel cortile di Brera, organizzata con il collettivo Obelisco Production. Pittore, scultore e performer dall’attitudine dadaista, integra pittura, musica e pratiche collettive. Tra le sue iniziative più note, il Laboratorio Quasi 33, spazio di ricerca dedicato al silenzio e alle pratiche della inazione, e le “mototrombe”, sculture performative pensate per invadere abusivamente il traffico imitandone il rumore. Tra i finalisti della ventitreesima edizione del Premio Cairo (2023), è l’artista più giovane della Collezione Iannaccone e ha partecipato nel 2025 alla mostra L’arte italiana oggi. Una nuova scena (Triennale di Milano, ora itinerante). Recentemente, ha firmato uno dei poster per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Il percorso di residenza di Aronne Pleuteri ha assunto anche una dimensione internazionale. Grazie al prezioso sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Pleuteri ha avuto l’opportunità di trascorrere un mese in Kazakistan, ampliando ulteriormente il proprio campo di ricerca e di confronto.

28/09/2026 9.53
Città Metropolitana di Firenze - Museo Novecento