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Redazione di Met
Al Teatro Niccolini di scena una pagina di “teatro civile”non Ugo De Vita
Giovedì 15 ottobre, alle 20.45, anteprima di “Le parole di Brusca” e con l’On. Luciano Violante premiato dall’Osservatorio per i Diritti Civili
“Cose di cosa nostra-Le parole di Brusca” di e con Ugo De Vita, con Massimiliano Cardini, Rosanna Romellano e la partecipazione straordinaria di Massimo Caponnetto non è una Drammaturgia, né uno spettacolo comune.
È un Oratorio in versi e prose con musiche dal vivo, come nella forma che predilige Ugo De Vita, autore ed attore tra i più noti del panorama nazionale.
Nell’occasione sarà consegnato all’On Luciano Violante il Premio dell’Osservatorio per i Diritti Civili per il Teatro e le Arti per la Drammaturgia. L’appuntamento è giovedì 15 ottobre, alle ore 20.45
“Credo che la città, il pubblico che mi segue, registrando ennesimo sold out, meritino questi appuntamenti. - sottolinea De Vita - Il “Piersanti, un uomo” a Palermo al Museo “G. Falcone e P. Borsellino”, dove anno nuovo replicheremo anche questo “Brusca, che non aggiunge nulla ai verbali dei processi al pentito, che ricordo fu autore di oltre centocinquanta omicidi.”
Ugo De Vita ha incontrato il 14 maggio us il Presidente Sergio Mattarella e gli aveva promesso l’allestimento sul fratello Piersanti.
“Le parole di Brusca” invece, toccherà diverse città, preparando quella che sarà una Trilogia legata al Comitato per l’Osservatorio Nazionale per i Diritti Civili per il Teatro e le Arti.
De Vita ha in cantiere “Terra mia…terra nostra” che parla di inclusione, seguita nei giorni scorsi con interesse dall’On Giannassi.
“Con Federico stiamo pensando a proporre il lavoro sul territorio della Città Metropolitana, questa sarà una operazione sui diritti lesi ma intende ribattere valore del patrimonio Toscano coi suoi coltivatori, secondo antica tradizione e secondo giuste condizioni di occupazione. Sarei felice si potesse realizzare in Novembre, intrecciandosi col “Brusca”. Questo sul pentito più feroce della storia di Cosa nostra è l’allestimento che mi darà opportunità di rinnovare rapporto di amicizia e condivisione con con massimo Caponnetto, arricchirà ulteriormente senso della memoria. Massimo ha promesso che indosserà nei panni del “giudice”, la toga di suo padre Nino.
Avere lui in scena è garanzia di severità e onestà della operazione.”
Appuntamento dunque al Teatro Niccolini ad ingresso gratuito e ad inviti ma già esaurito. Giovedì 15 ottobre ore 20.45 atto unico della durata di 55 min

28/09/2026 11.46
Redazione di Met