La nuova Repubblica democratica è nata, in Toscana come nel resto d’Italia, nei territori e nelle comunità, grazie all’impegno delle giunte dei Comitati di liberazione Nazionale che raccolsero le forze di opposizione alle scellerate nefandezze del nazifascismo. Il convegno Macerie e libertà. Le giunte dei CLN e l’amministrazione dei Comuni (1944-1946), in programma a Prato, il 2 e il 3 ottobre prossimi, si pone l’obiettivo di raccontare, provincia per provincia, cosa avvenne in Toscana in una fase decisiva per la storia del Paese.
L’iniziativa scientifica, rivolta anche agli studenti e ai cittadini, è promossa dall’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea (ISRT) in collaborazione con la rete degli altri Istituti toscani e la Fondazione CDSE, nell’ottica dell’impegno per la costruzione di memoria collettiva e condivisione civica. Il convegno ha il patrocino di ANCI Toscana e della Provincia di Prato ed è stata resa possibile grazie al sostegno fondamentale di Estra che ha voluto supportare l'evento riconoscendone il valore scientifico e civile.
Nell’Ottantesimo della nascita della Repubblica viene analizzato il ruolo dei Comitati di Liberazione Nazionale (CLN) nel governo locale e sulle azioni delle giunte comunali, prima forma di autogoverno del territorio. La transizione istituzionale non fu certo un passaggio facile, c’era da trovare un complicato equilibrio tra il governo centrale, le autorità Alleate e le spinte democratiche locali. Nel corso del confronto si farà luce su come le giunte comunali abbiano gestito l'emergenza post-bellica a Firenze, Prato, Pisa, Lucca, Livorno, Pistoia, Massa e Carrara. Verranno illustrate anche le trasformazioni del tessuto sociale italiano dopo la "guerra totale", mentre si lavorava per la nuova Costituzione. “Ancora a guerra in corso, le prime amministrazioni comunali nominate dai CLN devono affrontare non solo gli enormi problemi materiali lasciati dal conflitto ma anche sperimentare un modo nuovo di governare dopo la dittatura: rappresentano la prima messa alla prova della democrazia. I nostri Istituti hanno approfondito le realtà nei vari contesti provinciali con un lavoro di studio pluriennale, che culmina nel convegno. Poter affrontare questo tema oggi in questa fase di grave crisi della democrazia appare ancora più significativo”, sottolinea Matteo Mazzoni, direttore dell’ISRT.
“La Provincia di Prato è lieta di ospitare un’iniziativa di grande valore storico e civile, che ci offre l’occasione di riscoprire il ruolo fondamentale svolto dalle comunità locali e dalle amministrazioni comunali nella rinascita democratica del nostro Paese -mette in evidenza Simone Calamai, presidente della Provincia di Prato - Ricostruire quella stagione significa non solo custodire una memoria importante, ma anche comprendere quanto i valori della partecipazione, della libertà e delle istituzioni democratiche siano profondamente radicati nei nostri territori”.
"Sostenere iniziative come questa significa contribuire a mantenere viva una memoria che appartiene alle comunità e ai territori in cui Estra è profondamente radicata - dichiara Nicola Ciolini, amministratore delegato di Estra - Il convegno offre l’occasione di approfondire il ruolo svolto dai Comuni in una fase decisiva per la ricostruzione democratica del Paese. Rendere questa pagina di storia accessibile alla cittadinanza e, in particolare, alle nuove generazioni offre strumenti preziosi per comprendere il presente e guardare al futuro con maggiore consapevolezza".
I lavori che si svolgono a Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia, si aprono, venerdì 2 ottobre alle 9.30, con i saluti del Presidente della Provincia, Simone Calamai, della presidente di Anci Toscana, Susanna Cenni e del presidente dell’ISRT, Vannino Chiti.
L’introduzione ai temi del convegno è affidata a Matteo Mazzoni, direttore dell’ISRT. Seguono gli interventi di Pierluigi Ballini (Università di Firenze), Riccardo Dello Sbarba (Biblioteca Serantini – Istituto Storico Resistenza Pisa), Francesco Fusi (ISRT) e Andrea Giaconi (Coordinamento Toscano per la Promozione dei Valori Risorgimentali) che presentano il quadro di azione del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale con focus su Firenze e Prato. Nel pomeriggio (dalle 15) Mattia Ringozzi (Istituto Storico Resistenza Apuana), Luca Verzichelli (Istituto Storico Resistenza Grosseto - Università di Siena), Stefano Bucciarelli (Istituto Resistenza Lucca), Alessandro Orlandini (Istituto Resistenza Siena), Giovanni Brunetti (Istituto Resistenza Livorno) illustrano le dinamiche sociali e storiche dei loro territori di riferimento.
Sabato 3 ottobre, a partire dalle 9.30, il confronto si riapre con la relazione di Irene Stolzi (Università di Firenze – ISRT) che presenta l’evoluzione giuridica verso la nuova Costituzione. Ancora sull’attività dei CLN locali intervengono poi Andrea Traina (Biblioteca Serantini- Istituto Resistenza di Pisa), Andrea Borelli (Università di Pisa - Istituto Resistenza Pistoia) e Tiziana Nocentini (Istituto Resistenza. Le conclusioni sono affidate a Riccardo Saccenti (Università di Bergamo - ISRT).
Il convegno è curato da un comitato scientifico composto da Pier Luigi Ballini, Matteo Mazzoni e Riccardo Saccenti. Giada Kogovsek (ISRT) e Luisa Ciardi (Fondazione CDSE) seguono la segreteria organizzativa.
Ingresso libero con iscrizione obbligatoria scrivendo a
isrtprenotazioni@gmail.com