L’8 Luglio 1956 moriva a Firenze, nel suo villino in via Guerrazzi, Giovanni Papini. Il grande scrittore, tra i più importanti, discussi e versatili intellettuali italiani del Novecento, era afflitto da alcuni anni da una terribile malattia che lo condusse ad una lenta e progressiva paralisi. Tuttavia, grazie ai suoi familiari e in particolare alla nipote Anna Paszkowski, continuò a leggere e lavorare fino all’ultimo giorno come ben testimonia il suo archivio, che dal 1980 è conservato, grazie alla Regione Toscana, a Fiesole, alla Fondazione Primo Conti Ets.
La Fondazione Conti, in collaborazione con la Regione Toscana, che ha sostenuto l’iniziativa, il Consiglio Regionale, il Comune di Fiesole e il Comune di Firenze, tornerà a ricordare, dopo il concerto dello scorso luglio, l'anniversario dedicando uno specifico incontro a questo Fondo monumentale, sabato 10 ottobre 2026, alle ore 10, nella Villa Le Coste di Fiesole (via G. Dupré 18).
Nel Fondo sono conservati oltre 30.000 lettere (1899-1956), 80 grossi faldoni con gli autografi di tutti i suoi
articoli e delle sue opere, la rassegna stampa completa fin dal 1897, oltre 600 fotografie, agende e block notes (1917-1956).
Un’occasione, dunque, per rendere omaggio a Papini ricordando l’animatore della cultura fiorentina, il fondatore
di riviste storiche come "Leonardo" e "Lacerba", il testimone unico della prima metà del XX secolo, passando dal futurismo al cattolicesimo; ma anche un momento importante per parlare della centralità delle Carte d’autore, che costituiscono uno dei più efficaci strumenti per aprire le porte della conoscenza critica del passato e per comprendere che senza memoria non c’è futuro.
Come ricorda Gloria Manghetti, Presidente della Fondazione fiesolana: «L’archivio Papini, grazie ai molteplici lavori di ordinamento, catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione intrapresi nel corso di questi anni, costituisce una fonte inesauribile di nuove connessioni e chiavi di comprensione, letture e riletture su uno degli autori più discussi e controversi del XX secolo, attorno a cui ha ruotato larga parte della cultura della prima metà del ‘900».
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Fiesole, Cristina Scaletti, degli Assessori alla cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti, e del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, del Soprintendente Paolo Mosconi e della Presidente Manghetti, interventi di Claudia Borgia, Francesca Navarria e Tommaso Casini, bisnipote dello scrittore.
Durante l’incontro letture a cura di Fabio Facchini e proiezione di ritratti fotografici e di immagini tratte da rari documenti papiniani.
Seguirà visita al Museo e all’Archivio, al primo piano di Villa Le Coste, dove è conservato l’Archivio Papini, accompagnati dal personale della Fondazione Conti.
Seguirà brindisi di chiusura.
Per informazioni:
info@fondazioneprimoconti.org - 055.597095 -
Ingresso libero
Non è consentito l’ingresso alla Fondazione con la propria auto
Attivo servizio navetta con partenza dal parcheggio “Mura Etrusche” a partire dalle 9.30