Unione Comuni Val di Bisenzio
Guasto alla fibra in Val di Bisenzio, i tre sindaci: "Inaccettabile lasciare un territorio senza servizi per giorni"
Vivarelli, Lucarini e Bongiorno chiedono a Fibercop, partecipata dello Stato e titolare dell'infrastruttura, e ai gestori il ripristino urgente delle linee, tempi attendibili e soluzioni per limitare i disagi. "La complessità dell'intervento non può diventare una giustificazione"
Un territorio di oltre 19mila abitanti, con quasi 1.300 imprese attive, al terzo giorno di gravi disagi per il guasto alla rete telefonica e internet. Nei Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo l'interruzione, iniziata nella mattinata di lunedì 5 ottobre, continua a pesare sulle famiglie e sulle attività economiche, ostacolando anche il lavoro delle scuole, delle strutture sanitarie e degli uffici pubblici.
Le sindache di Vaiano e Vernio, Francesca Vivarelli e Maria Lucarini, e il sindaco di Cantagallo, Guglielmo Bongiorno, chiedono risposte urgenti ai vertici di Fibercop, proprietaria dell'infrastruttura danneggiata, e ai gestori dei servizi.
«È inaccettabile che un territorio resti per giorni senza collegamenti essenziali, con conseguenze pesantissime per i cittadini, le imprese e i servizi pubblici – dichiarano i tre sindaci –. Ci sono persone che devono lavorare, aziende che devono mantenere i contatti con clienti e fornitori, scuole, strutture sanitarie e amministrazioni che hanno bisogno di collegamenti per svolgere le proprie attività. La Val di Bisenzio non può essere lasciata in questa situazione senza una previsione attendibile sul ripristino e senza soluzioni che consentano di limitare i disagi».
Il guasto è stato provocato dal tranciamento di un cavo in fibra ottica durante lavori della Provincia sulla SR325, in località Rilaio, al confine tra Vaiano e Cantagallo. Le riparazioni sono in corso, ma i tempi inizialmente prospettati non sono stati rispettati e, al momento, non è disponibile una tempistica certa per la completa riattivazione del servizio.
«Sappiamo che durante un intervento possono verificarsi danni e siamo consapevoli che Fibercop, in questo caso, ha subito il danneggiamento della propria rete – proseguono Vivarelli, Lucarini e Bongiorno –. Questo, però, non giustifica il protrarsi dell'interruzione per giorni. Chi possiede e gestisce per conto dello Stato un'infrastruttura strategica deve disporre delle competenze, dell'organizzazione e degli strumenti necessari per rispondere con sollecitudine agli imprevisti. La complessità della riparazione impone di rafforzare l'intervento e di individuare alternative: non può diventare una giustificazione per lasciare un'intera vallata in difficoltà. Fibercop è una partecipata dello Stato, attraverso il ministero dell'Economia e delle Finanze, che ne detiene il 16% del capitale, per questo chiediamo che anche i Parlamentari del territorio si facciano parte attiva per sollecitare gli interventi risolutivi».
«Da una società partecipata dallo Stato - proseguono i tre primi cittadini - ci aspettiamo una particolare attenzione alla continuità di un servizio indispensabile e alle esigenze dei territori. Qualcuno deve assumersi la responsabilità di dare risposte e di spiegare come si intende superare questa situazione. Non possiamo accettare che cittadini e aziende continuino a sopportare le conseguenze di un'interruzione così lunga senza informazioni ufficiali puntuali».
Fin dalle prime segnalazioni le amministrazioni comunali si sono attivate presso la Provincia e i gestori per sollecitare il ripristino e reperire informazioni. Anche questo passaggio ha incontrato difficoltà: i Comuni hanno dovuto insistere per ottenere aggiornamenti su un problema che incide direttamente sulla vita e sul lavoro del territorio.
«Non è possibile che situazioni così delicate vengano affrontate attraverso un numero verde. Chiediamo a Fibercop e ai gestori un interlocutore responsabile, aggiornamenti costanti e tempi attendibili per la riattivazione, insieme a soluzioni temporanee per sostenere le utenze rimaste senza servizio – concludono i tre sindaci –. Chiediamo inoltre che siano chiarite le responsabilità del danneggiamento e della gestione di questa emergenza ed indicati i soggetti che saranno tenuti a risarcire i danni provocati. Continueremo a sollecitare gli interventi e a informare la cittadinanza, ma la Val di Bisenzio esige risposte da chi ha la responsabilità dell'infrastruttura e del servizio».
08/10/2026 11.30
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