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Comune di Impruneta - Ufficio Stampa
"Un Filo che Emancipa": a Impruneta la memoria delle ricamatrici tra lavoro, diritti e identità
Inaugurata alla Società Corale di Impruneta la mostra "Un Filo che Emancipa", dedicata alla storia delle ricamatrici del Punto Tavarnelle. Visitabile a ingresso libero fino al termine della Fiera di San Luca in via Vittorio Veneto 29, ogni giorno dalle 15 alle 18.30.
Ufficio Stampa
È stata inaugurata ieri pomeriggio la mostra "Un Filo che Emancipa. Il Punto Tavarnelle tra memoria, lavoro e comunità", allestita presso la Società Corale di Impruneta. L'iniziativa, inserita nel programma della Millenaria Fiera di San Luca, è dedicata alla riscoperta di una delle più significative tradizioni artigianali del territorio toscano: il Punto Tavarnelle.

Alla cerimonia di apertura erano presenti il sindaco di Impruneta Riccardo Lazzerini, la vicesindaca Laura Cioni, l'assessore Gaetano Gennai, il consigliere regionale Francesco Casini e il parroco di Impruneta don Stefano Ulivi.

La mostra nasce con l'obiettivo di documentare e valorizzare una tradizione che, oltre al suo valore artistico e culturale, ha rappresentato per generazioni di donne una concreta opportunità di emancipazione, autonomia economica e crescita personale. Attraverso fotografie d'archivio, manufatti storici e testimonianze, il percorso espositivo racconta una storia di lavoro, dignità e partecipazione, mettendo in luce il ruolo fondamentale svolto dalle ricamatrici nella costruzione dell'identità delle comunità locali.

L'esposizione propone un dialogo tra passato e presente, coinvolgendo cittadinanza, associazioni, scuole e le ricamatrici che ancora oggi custodiscono e tramandano questo prezioso patrimonio di saperi. La scelta della Società Corale di Impruneta di dedicare l'edizione 2026 della propria tradizionale mostra a questo tema rafforza il legame tra i valori della mutualità e quelli del lavoro, dei diritti e della partecipazione collettiva.

"Questa mostra rende omaggio alle donne che, grazie all'arte del ricamo, hanno intrapreso un importante percorso di emancipazione economica e personale. Dietro ogni manufatto c'è una storia di lavoro, talento e determinazione che ha contribuito alla crescita delle nostre comunità. È una tradizione costruita e tramandata dalle donne nel corso delle generazioni e che ancora oggi continua a vivere grazie a giovani ricamatrici che scelgono di apprendere quest'arte e custodirne il valore. Un patrimonio di saperi, identità e memoria collettiva che merita di essere conosciuto, valorizzato e trasmesso al futuro", dichiarano le curatrici della mostra, Francesca Buccioni e Lara Socci.

"La Società Corale ogni anno ci propone una sfida culturale, affrontando temi importanti per la nostra comunità e per la società nel suo complesso. In questa mostra emerge una forte convergenza tra la storia delle ricamatrici del Punto Tavarnelle e quella delle trecciaiole di Impruneta: esperienze diverse ma accomunate dal lavoro femminile, dalla ricerca dell'autonomia economica e dalle battaglie per il riconoscimento dei diritti salariali. Sono storie che meritano di essere conosciute e raccontate. Credo che chi visiterà questa mostra tornerà a casa con una maggiore consapevolezza e con qualcosa di nuovo da portare con sé. Da sindaco e da imprunetino, sono orgoglioso che il nostro territorio sappia valorizzare e tramandare queste importanti pagine della propria storia", commenta il sindaco Riccardo Lazzerini.

"Mi ha fatto particolarmente piacere trovare in mostra anche oggetti sacri destinati al servizio dell'altare. In questi manufatti si vede come il lavoro e l'arte di persone semplici possano diventare un modo per rendere gloria a Dio. Un patrimonio prezioso di fede, bellezza e dedizione che merita di essere custodito e valorizzato", afferma don Stefano Ulivi.

Tra le sezioni dell'esposizione trova spazio anche un approfondimento dedicato a Salvatore Ferragamo, che nel corso della sua attività creativa ha saputo valorizzare l'arte del merletto e del ricamo, integrandola nelle proprie creazioni. Un omaggio al dialogo tra artigianato, moda e saperi tradizionali che testimonia come queste tecniche abbiano influenzato non solo la vita delle comunità locali, ma anche la storia dell'eccellenza manifatturiera italiana.

L'iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Impruneta e del Comune di Barberino Tavarnelle ed è realizzata grazie alla collaborazione del Polo Museale di Arte Sacra di San Pietro in Bossolo, che ha concesso il materiale proveniente dalla Collezione del Ricamo Punto Tavarnelle.

La mostra è visitabile a ingresso libero e gratuito per tutta la durata della Millenaria Fiera di San Luca presso la sede della Società Corale di Impruneta, in via Vittorio Veneto 29. L'esposizione è aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 15.00 alle 18.30, offrendo l'opportunità di riscoprire una preziosa tradizione artigianale che intreccia memoria, lavoro, emancipazione femminile e identità del territorio.

Ufficio Stampa

12/10/2026 9.59
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