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Non-profit in provincia di Firenze
Firenze, dall'Ai alle mani nella creta, dall'affido alla scuola: il 15 ottobre torna Equivalenze Festival
Alle Murate la rassegna ideata da Il Girasole: tre giorni di incontri, laboratori e performance che invitano ad andare oltre stereotipi ed etichette e trasformare le differenze in comunità
Il Girasole
Per tre giorni Le Murate diventano un luogo di incontro tra persone, generazioni, culture, linguaggi ed esperienze differenti. Dal 15 al 17 ottobre torna Equivalenze Festival, promosso dalla cooperativa sociale Il Girasole: laboratori, incontri e spettacoli rivolti a cittadini, scuole e professionisti, invitati non solo ad ascoltare e osservare, ma anche a partecipare.

Il tema dell'edizione 2026 sarà "Oltre la storia unica", un invito a mettere in discussione etichette, categorie e rappresentazioni parziali delle persone.

"Viviamo immersi nelle storie che raccontiamo di noi e degli altri. Storie che ci aiutano a comprendere il mondo, ma che possono trasformarsi in etichette e confini", spiega Monica Reis Danai, direttrice del festival. "Equivalenze vuole fare spazio a più storie, sguardi e possibilità di appartenere, trasformando le differenze in relazione, partecipazione e comunità".

"Per Il Girasole, Equivalenze rappresenta concretamente il nostro modo di intendere la cooperazione sociale: creare occasioni di incontro e mettere in relazione persone ed esperienze diverse" sottolinea Francesca Bottai, presidente della cooperativa Il Girasole. "È anche un modo per portare fuori dai servizi e condividere con la città i temi che attraversano ogni giorno il nostro lavoro".

"Nessuna persona può essere ridotta a un'etichetta, alla propria provenienza o alla propria condizione sociale – dichiara l'assessora alle Pari opportunità Benedetta Albanese –. Gli stereotipi creano distanze, le differenze sono una ricchezza che unisce. Costruire una città inclusiva significa garantire a tutte e tutti le stesse opportunità, contrastare ogni forma di discriminazione e riconoscere il valore di ogni storia e di ogni identità. Ringrazio gli organizzatori e tutte le realtà coinvolte per un festival che ci ricorda quanto sia importante trasformare il rispetto delle differenze in una responsabilità collettiva".

Il Festival si aprirà giovedì 15 ottobre alle 9.30 con la plenaria inaugurale e i saluti dell'assessora all'Educazione del Comune di Firenze Benedetta Albanese e di Francesca Bottai. Monica Reis Danai introdurrà il tema dell'edizione riflettendo sul modo in cui costruiamo le storie degli altri, con riferimenti a Chimamanda Ngozi Adichie e Stella Young.

Nel corso delle tre giornate si parlerà di minori stranieri non accompagnati e affido, con Una casa per raccontarsi a cura de Il Girasole (15 ottobre, ore 17) e di intelligenza artificiale e lavoro nel sociale, con L'algoritmo creativo del Consorzio Co&So (16 ottobre, ore 11).

Le storie personali saranno protagoniste anche della Biblioteca Vivente, dove i libri sono persone in carne e ossa pronte a condividere la propria esperienza (15 ottobre, ore 18.30).

Tra i laboratori, Prendersi cura di chi cura, percorso di scrittura autobiografica per caregiver condotto dal pedagogista e andragogista Dino Mancarella (15 ottobre, ore 15); Oltre la forma, laboratorio di kirigami per le scuole secondarie di primo grado dedicato a stereotipi, identità e punti di vista (15 ottobre, ore 9.30); e Mani nella creta, esperienza di manipolazione dell'argilla per bambini e adulti a cura della pedagogista e ceramista Monica Cesareni (16 ottobre, ore 10).

Al tema dell'inclusione nel lavoro sarà dedicato Welcome. Working for refugee integration, workshop curato da Il Girasole con UNHCR (16 ottobre, ore 9), con il confronto tra imprese, servizi, istituzioni e reti territoriali. Sempre il 16 ottobre, alle 9, un incontro del Consorzio Co&So sarà dedicato alla tutela e al benessere dei minori, con un focus sulla Child Safeguarding Policy.

Il 16 ottobre alle 17 sarà proiettato Col nome del delirio di Leonardo Filastò, Simone Malavolti e Bianca Pananti, documentario dedicato alla storia dell'ex ospedale psichiatrico Vincenzo Chiarugi di San Salvi e alla memoria della psichiatria fiorentina. Il 17 ottobre alle 17, invece, L'Iran che non vediamo, a cura de Il Girasole, proporrà storie e testimonianze sul Paese.

Ogni sera spazio anche alla musica al Caffè Letterario. Il 15 ottobre dalle 19 saliranno sul palco Punk Hazard, Sabjan and the Monster Trio, Young Blood e Abdulla, insieme ad altre realtà del Centro Giovani Isola gestito da Il Girasole. Il 16 ottobre alle 21 sarà la volta del DJ SET.

Il Festival si concluderà il 17 ottobre. Alle 18.30 ci saranno Le storie che portiamo con noi: dalle voci dell'Iran e della Palestina, uno sguardo alle storie, agli incontri e alle domande emerse nelle tre giornate; a seguire si esibirà Linfa sonora, band nata da un progetto della cooperativa Barberi e formata da persone con disabilità di diverse età.

Tutte le informazioni sono presenti alla pagina web: www.coopilgirasole.it/equivalenze-2026/

12/10/2026 15.35
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