Redazione di Met
Politeama. Come ripensare diversità e disabilità con Fabrizio Acanfora, ospite del ciclo "La farmacia delle parole", martedì 20 ottobre
Lo scrittore e attivista salirà sul palco del Ridotto con la regista e dramaturg Livia Gionfrida, dopo l'incontro con i detenuti del carcere di Prato
Chi decide cosa e chi è normale? E cosa possiamo fare, insieme, per cambiare una società che esclude? A questi interrogativi vuole rispondere il secondo incontro del progetto La farmacia delle parole, a cura di Teatro Metropopolare, che vede come ospite l'attivista, scrittore e musicista Fabrizio Acanfora martedì 20 ottobre (alle 20).
Con lui salirà sul palco del Ridotto Livia Gionfrida, regista e curatrice del progetto, per intrecciare un dialogo prima nel pomeriggio con i detenuti del carcere di Prato - dove Teatro Metropopolare lavora da oltre 18 anni – e poi la sera con il pubblico del Politeama, secondo un format de La farmacia delle parole ormai collaudato nel corso degli anni.
Dopo il successo del reading teatrale con Lino Musella dedicato al poeta Mahmoud Darwish, proseguono gli incontri di Livia Gionfrida con voci della cultura contemporanea per esplorare il valore della parola come atto di cura, consapevolezza e cambiamento. Da questo punto di vista, Fabrizio Acanfora rappresenta una delle voci più autorevoli nel dibattito contemporaneo sui temi della diversità, dell'autismo e dell'inclusione: attraverso il suo lavoro mette in discussione l'idea stessa di normalità e i linguaggi con cui definiamo identità e differenze.
Responsabile della comunicazione e delle relazioni esterne di Specialisterne Italia, Acanfora insegna all'università di Barcellona e l'università Lumsa di Roma: con Eccentrico. Autismo e Asperger, ha vinto il Premio nazionale di divulgazione scientifica Giancarlo Dosi.
A partire dalla sua esperienza, il talk spettacolo con Livia Gionfrida guiderà il pubblico a ridefinire il proprio sguardo sulla diversità e sulla stessa idea di normalità. Un confronto su stereotipi, luoghi comuni e idee che spesso diamo per scontate e su come l'attivismo possa diventare una pratica quotidiana e collettiva per contrastare ciò che ci esclude. Biglietto d'ingresso 10 euro, acquistabile alla biglietteria del teatro o su Ticketone.
La farmacia delle parole è un progetto realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e della Regione Toscana per Teatro Metropopolare.
I successivi incontri, sempre al Ridotto del Politeama, saranno con Viola Ghidelli e Giulia Chiaramonte di associazione Vanvera (6 novembre) che hanno curato la traduzione in italiano del podcast e del libri di Victoire Tuaillon "Il cuore scoperto"; la chiusura del progetto è affidata alla reporter della rivista Internazionale Annalisa Camilli (9 dicembre). Info: www.politeamapratese.it
16/10/2026 10.08
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