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MiC - Direzione regionale musei della Toscana
Autunno fiorentino 2026. “Splendid isolation”, un concerto dell’Accademia Strumentale Italiana al Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi
Mercoledì 21 ottobre 2026, ore 20:30. Ingresso gratuito
Anche il Cenacolo di Andrea del Sarto partecipa alla rassegna Autunno fiorentino 2026 con il concerto “Splendid isolation” dell’Accademia Strumentale Italiana, con Alberto Rasi e Jadran Duncumb al liuto, realizzato da La Filharmonie con il patrocinio e il sostegno del Comune di Firenze in programma mercoledì 21 ottobre 2026, alle 20:30. Ingresso gratuito, prenotazione consigliata su www.eventbrite.com

Il titolo di questo concerto richiama la straordinaria indipendenza creativa che caratterizzò i musicisti inglesi tra la fine del Cinquecento e il Seicento. Pur influenzati dal gusto e dalle mode italiane, i compositori britannici seppero sviluppare uno stile personale, originale e riconoscibile, dando vita a una tradizione musicale di grande raffinatezza.

Già nel 1596, l’editore William Barley rivendicava l’ingegno dei musicisti inglesi nella raccolta A new Booke of Tabliture, sottolineando come non avesse nulla da invidiare a quello dei colleghi italiani e francesi. Pochi anni dopo, nel 1599, Anthony Holborne pubblicava la prima raccolta interamente dedicata alla musica per ensemble strumentale, contribuendo alla fioritura di un repertorio ricco e variegato.

Il programma attraversa questo universo musicale, alternando pagine leggere e danze a composizioni di grande complessità polifonica, come il Browning à 5 di William Byrd e le struggenti Lachrimae antiquae di John Dowland. Gli echi del madrigale italiano, giunti in Inghilterra anche attraverso l’antologia Musica transalpina del 1588, vengono rielaborati in un linguaggio intimo e riflessivo, dal carattere profondamente inglese.

La musica di Dowland restituisce in modo particolare questa dimensione raccolta e conviviale: le parti delle Lachrimae, stampate su un unico foglio e disposte per consentire ai musicisti di guardarsi mentre suonano, trasformano l’esecuzione in un autentico dialogo tra interpreti. Una musica pensata per il piacere dell’ascolto condiviso e per la complicità di chi la suona, capace ancora oggi di creare un’atmosfera di intensa vicinanza.

16/10/2026 11.11
MiC - Direzione regionale musei della Toscana