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Consulta Nazionale CAF e Uncem insieme per i Comuni e gli Enti montani: protocollo su rottamazione e definizione agevolata
L'accordo nasce dalla considerazione condivisa che nei territori montani la minore capacità amministrativa degli Enti, la dispersione geografica dei cittadini e un tasso inferiore di digitalizzazione rendano il presidio fisico sul territorio non un'opzione, ma una necessità
Consulta Nazionale CAF e Uncem insieme per i Comuni e gli Enti montani
La Consulta Nazionale dei CAF e Uncem, ai sensi di un protocollo d'intesa, agiranno insieme per garantire ai cittadini dei territori montani assistenza concreta nella rottamazione quinquies dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (art. 10-quinquies, L. 199/2025) e nella definizione agevolata autonoma delle entrate comunali, lo strumento che ogni Comune può attivare in piena autonomia sulle proprie entrate (art. 1, commi 102-110, L. 199/2025).

L'accordo nasce dalla considerazione condivisa che nei territori montani la minore capacità amministrativa degli Enti, la dispersione geografica dei cittadini e un tasso inferiore di digitalizzazione rendano il presidio fisico sul territorio non un'opzione, ma una necessità. È in questo spazio che si colloca la rete dei CAF: capillare, presente in ogni area del Paese, in grado di raggiungere anche i Comuni più esigui e isolati dove altri presidi pubblici si sono progressivamente ritirati.

Con il protocollo, la Consulta Nazionale dei CAF mette questa rete a disposizione dei cittadini dei Comuni montani: verifica della posizione debitoria, assistenza nella compilazione della domanda di adesione alla rottamazione quinquies — le cui richieste si possono presentare dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 — e accompagnamento fino alla conclusione del piano di pagamento. Gli operatori dei CAF coinvolti hanno già completato un percorso di formazione dedicato, realizzato con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
UNCEM, dal canto suo, metterà la collaborazione a disposizione dei Comuni montani e degli enti di montagna associati in tutta Italia, favorendo la diffusione dell'iniziativa tra gli amministratori locali e segnalando le specificità operative dei territori che richiedono un'assistenza su misura. Le due organizzazioni hanno inoltre concordato di avviare, in parallelo, un percorso esplorativo sulla definizione agevolata autonoma — una fase ancora aperta sul piano nazionale — per costruire insieme, nei prossimi mesi, strumenti operativi a beneficio dei Comuni montani.

"Questo protocollo conferma, ancora una volta, il valore dei CAF accanto ai cittadini, soprattutto dove la distanza dai servizi pesa di più", dichiara Giovanni Angileri, Coordinatore della Consulta Nazionale dei CAF. "Con Uncem condividiamo l'idea che l'assistenza non debba fermarsi alla soglia dei grandi centri: la nostra rete è fatta proprio per arrivare dove serve, anche nei Comuni più piccoli e più lontani." "La collaborazione con la Consulta Nazionale dei CAF è per Uncem strategica - conferma Marco Bussone, Presidente nazionale - Portiamo nuovi servizi, nuova cultura, nuove opportunità formative tra i Sindaci e le Comunità locali. Diamo valore al ruolo dei Comuni in sinergia con una rete preziosissima per i territori, da sempre presente, che ha un futuro. Questi legami permettono di superare gap e sperequazioni, costruiscono democrazia"

Le due organizzazioni presenteranno il protocollo in un webinar pubblico giovedì 20 ottobre, alle ore 16, su Zoom. Iscrizioni qui: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_TnrvV8fjQ8Wvk3B6xhv5tA

20/10/2026 9.18
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